Punti Lagrange:sonde aliene dietro il mistero degli echi radio?

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E’ ragionevole pensare che una civiltà aliena desiderosa di esplorare il nostro sistema solare potrebbe inviare piccole sonde senza passeggeri a bordo, piuttosto che una flotta di astronavi dotate di equipaggio.

Come potremmo scovare sonde di questo tipo? Ci sono tre casi da considerare. Innanzitutto le sonde potrebbero essere programmate per attirare la nostra attenzione. Poichè tuttavia non vediamo nessun faro di segnalazione, è lecito assumere che non esistano apparecchi del genere. In secondo luogo le sonde potrebbero essere programmate per    nascondersi a noi. Il sistema solare è ampio e ci sono infiniti posti in cui potrebbero celarsi macchine di questo tipo visto che è improbabile che le troveremmo mai, non serve passare il tempo a parlare della strategia migliore per osservarle. Infine una civiltà aliena potrebbe inviare sonde e non preoccuparsi che gli esseri umani le avvistino o meno. Se così fosse dove potremmo trovarle ?

Possiamo ragionevolmente sostenere che di tutti i pianeti del sistema solare il nostro è quello più degno di essere studiato. La Terra è un pianeta interessante per molte ragioni, la più importante delle quali, per quanto ne sappiamo, è il fatto che il nostro è l’unico pianeta a ospitare la vita. Quindi le sonde con alta probabilità sarebbero programmate per    studiare la Terra. Ovviamente questo ragionamento puzza di antropocentrismo, però è tutto quello che abbiamo a disposizione per gli elementi attuali e lo lasciamo scivolare come logica vuole.Quindi dando per scontato che il nostro pianeta sia il più interessante per gli extraterrestri e le loro sonde vediamo come e dove potrebbero installarsi. La superficie della Terra sarebbe una postazione inadeguata per impostare studi a lungo termine del pianeta. Meglio allora osservalo nel suo complesso dallo spazio, dove l’energia solare sarebbe più facilmente disponibile e dove la sonda non avrebbe bisogno di proteggersi dagli effetti negativi dell’attività geologica terrestre.

Ci sono diversi tipi di orbita capaci di offrire un parcheggio stabile per le sonde osservative, ma forse i più noti sono i punti lagrangiani L4 ed L5. Se un corpo è vicino a due    grandi masse orbitanti esistono cinque punti in cui esso può orbitare a una distanza fissa dalle masse. Questi cinque punti lagrangiani contrassegnano le posizioni per cui    l’attrazione gravitazionale delle due masse maggiori bilancia esattamente la forza centripeta richiesta perchè il corpo ruoti insieme a loro. A prima vista quindi, ci sono cinque punti in cui le civiltà aliene potrebbero piazzare una piccola sonda, nella speranza che essa mantenga una distanza fissa da Terra e Luna. Tuttavia tre dei punti L1, L2 ed L3 non vanno bene perchè sono instabili: basta un piccolo movimento del corpo ed esso abbandonerà la sua posizione. L4 ed L5 invece sono stabili: anche se viene spostato leggermente, il corpo ritornerà al suo punto L.

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La Nasa utilizza già i punti lagrangiani del sistema Sole-Terra come parcheggi per i propri satelliti. L’osservatorio solare e dell’eliosfera SOHO si trova nel punto L1, una posizione di forza che gli garantisce una vista ininterrotta della nostra stella. Il punto L2 ospita MAP, il rilevatore di anisotropia delle microonde che da quella posizione studia le perturbazioni della radiazione cosmica di fondo, fornendo informazioni sul Big Bang. Se la NASA trova opportuno parcheggiare i suoi satelliti nei punti L, forse anche gli alieni si    comporterebbero così. E possibile che possiamo trovare delle sonde nei suddetti punti? E’ stata condotta almeno una ricerca a questo scopo e per di più gli astronomi hanno già studiato i punti L4 ed L5 del sistema Terra-Luna, perchè sono interessanti dal punto di vista astronomico generale: gli oggetti tendono ad accumularsi li. In ogni caso le ricerche ad oggi non hanno individuato sonde extraterrestri.

Sempre più di frequente vengono analizzate anche orbite vicine alla Terra, questa volta da astronomi alla ricerca di asteroidi pericolosi per noi. Questa ricerca potrebbe portare al rinvenimento involontario di oggetti artificiali ma fin’ora non si è mai verificato. Le sonde emetterebbero calore, ma non sono stati osservati segnali infrarossi anomali; ci si potrebbe attendere che le sonde ritrasmettano messaggi ai loro creatori, ma non sono stati rilevati neanche messaggi di questi tipo.

Secondi alcuni gli echi radio sarebbero trasmissioni proveniente da sonde aliene. Il fenomeno LDE, Long delayed echoes, consistente in echi radio che si manifestano tra i 3 e i 15 secondi dopo la trasmissione del segnale,è stato osservato dagli albori della ricerca radio e rimane a suo modo un fenomeno misterioso.

Gli echi radio della Luna sono frequenti ma il fenomeno si verifica 2,7 secondi dopo la trasmissione del segnale principale. Gli echi di Venere, il pianeta più vicino, possono manifestarsi solo 4  minuti dopo il segnale principale. Quindi ne la Luna ne Venere possono provocare gli LDE. Una possibile spiegazione è che questi echi siano il ritorno radio di sonde aliene che si trovano oltre la Luna. Una spiegazione più razionale li vede come un fenomeno naturale provocato dal plasma e dalla polvere dell’atmosfera superiore della Terra. Concludendo sebbene la ricerca di sonde nei punti lagrangiani abbia dato esito negativo, nulla vieta di pensare che questi segnali possano essere criptati, troppo tecnologicamente avanzati per essere colti o volutamente resi invisibili ed occultati.

Redazione Evidenzaliena

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