NASA:al via il progetto Orion e le missioni umane su marte entro il 2030

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Alle 13,05 (ora italiana) del 5 novembre 2014, partirà da Cape Canaveral il vettore che porterà in orbita la nuovissima capsula della NASA, Orion,per un test nel quadro del ritorno dell’uomo sulla Luna e, in prospettiva, per l’inaugurazione della linea Terra-Marte come inizio della pianificazione per l’invio di una sonda europea verso i tre principali satelliti di Giove, Europa, Callisto e Ganimede.Contestualmente c’è stata l’approvazione dell’Ente Spaziale Europeo per la costruzione di un nuovo lanciatore in due versioni: uno per i carichi pesanti e uno per quelli più leggeri ed è stato avallato il progetto per una missione europea su Marte.

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La navicella Orion, è stata progettata per missioni spaziali di lunga durata e costruita per la Nasa dalla compagnia aerospaziale statunitense Lockheed Martin dopo il ritiro dello Shuttle nel 2011. La stessa viaggerà vuota quindi senza equipaggio e sistemi di supporto vitale. Lo scopo del lancio inaugurale è testare l’affidabilità dello scudo termico, una struttura in titanio, fibra di carbonio e fibra di vetro che dovrebbe proteggere il veicolo spaziale dal rovente rientro in atmosfera durante il ritorno dalla Luna, da asteroidi vicini o dal Pianeta Rosso.

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Orion che avrà a bordo oltre 1200 sensori, rimarrà nello spazio per poco più di quattro ore, il tempo di compiere due orbite attorno alla Terra a una distanza record di 5800 Km, 15 volte la distanza che ci separa dalla ISS. Dovrà superare con successo (si spera) l’entrata e l’uscita dalla cosiddetta cintura di Van Allen,zona altamente radioattiva. Una volta superato questo step,potrà rientrare in atmosfera raggiungendo una velocità di 30 mila chilometri orari e quasi 2200°C di temperatura, abbastanza per testare lo scudo termico (anche se meno dei 2760°C che sarebbero generati al rientro da una missione lunare). Per il primo volo con equipaggio, da 4 posti a 6 per le missioni più brevi, bisognerà attendere il 2021. Per raggiungere asteroidi di passaggio nel Sistema Solare si parla del 2025, mentre per un atterraggio su Marte si ipotizza la data del 2030.

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Mike Bolger della NASA ha spiegato in conferenza stampa che il lancio di domani “è certamente un passo importante nel nostro piano di esplorazione dello Spazio profondo nell’ottica di portare gli astronauti su Marte”. Il passo intermedio fra lo stato dell’arte della tecnologia odierna sulla ISS e Marte sarà costituito dalle attività che si svolgeranno, anche e soprattutto grazie a Orion, nello spazio fra Terra e Luna. Qui, ha spiegato Jason Crusan della NASA, si potranno condurre studi “su una serie di tecnologie e tecniche, tra cui le modalità di progettazione dei moduli abitativi per il lungo viaggio verso Marte, le tecnologie necessarie per fare passeggiate spaziali lontano dalla Terra, e la creazione di sistemi di propulsione più efficienti.

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 Articolo a cura di evidenzaliena

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