Scienziati: “prove di civiltà aliene avanzate si trovano in almeno 50 galassie”

andromeda infrarossi
Print Friendly

Dopo aver analizzato circa 100.000 galassie, gli esperti hanno registrato 50 galassie che hanno insolitamente alti livelli di radiazioni, suggerendo così che vi sia un alta probabilità che vi siano esseri intelligenti dietro a ciò.

Gli scienziati hanno affermato di aver scoperto 50 galassie che dimostrano chiari segni di civiltà avanzate. Queste dichiarazioni sono basate sul fatto che gli esperti hanno registrato alcune emissioni insolitamente elevate e livelli di radiazione che suggeriscono che – qualcuno sta utilizzando l ‘energia delle stelle’ – disperdendo enormi quantità di calore nel processo. Lo studio recentemente pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal che è giunto a tale conclusione sorprendente è stato condotto dal Dr. Jason Wright del – Center for Exoplanets and habitable worlds – presso l’Università della Pennsylvania.

andromeda infrarossi

“L’idea alla base della nostra ricerca è che se un’intera galassia è stata colonizzata da una civiltà avanzata, l’energia prodotta dalla tecnologia presente in quel dato punto sarebbe rilevabile nello spettro dell’infrarosso,” dice il Dott Wright.

“Abbiamo trovato circa 50 galassie che hanno livelli insolitamente elevati di radiazioni medie ad infrarosso”, ha detto Roger Griffith, ricercatore presso la Penn State e l’autore principale dello studio.

“I nostri studi di follow-up di quelle galassie possono rivelare se l’origine dei loro risultati di radiazioni provengano da processi astronomici naturali, o se potrebbero invece indicare la presenza di una civiltà molto avanzata.”

La teoria sulla vita aliena esistente altrove nel cosmo che fosse rilevabile grazie a ‘loro’ emissioni a medio infrarosso è stato proposta già dal fisico teorico Freeman Dyson nel 1960.

Andare a caccia di questi segni rivelatori è stato possibile anche grazie a telescopi spaziali come quello ospitato dal satellite WISE, i quali sono stati progettati proprio con l’intento di rendere possibile la scoperta di vite aliene su altri pianeti.

wise

L’ Astrofisico russo Nikolai Kardashev ha classificato secondo una scala (La scala di Kardašëv) il grado di evoluzione tecnologica di una civiltà spaziale. Essa si compone di tre tipi, basati sulla quantità di energia di cui le civiltà dispongono, secondo una progressione esponenziale.

  • Tipo I: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia disponibile sul suo pianeta d’origine (secondo i calcoli che Kardašëv aveva proposto inizialmente 4x1012watt).
  • Tipo II: civiltà in grado di raccogliere tutta l’energia della stella del proprio sistema solare (4×1026 watt).
  • Tipo III: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia della propria galassia (4×1037 watt)

“Se una civiltà avanzata viaggiasse nello spazio utilizzerebbe una grande quantità di energia proveniente dalla sua stella o dalla sua galassia, pensiamo a computer molto potenti utilizzati per il volo spaziale, la comunicazione, o qualcosa che non possiamo ancora immaginare. La termodinamica fondamentale ci dice che questa energia deve essere irradiata come calore verso lunghezze d’onde intermedie nella regione infrarossa.

“Questa stessa fisica di base causa l’irradiazione del calore del computer mentre è acceso.

“Guardando sempre più attentamente la luce di queste galassie e con sempre nuove tecnologie a disposizione”, ha detto Wright, “saremo sempre più in grado di distinguere meglio il calore derivante da sorgenti astronomiche naturali da fonti di calore prodotte da avanzate tecnologie “.

Tratto da Astrophysical Journal.
Articolo a cura di evidenzaliena

2,505 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*